parevano schiacciare la terra. Il vento soffiava freddo e tagliente, strappando dagli alberi le ultime foglie e disperdendole al suolo come cenere. Ero in cucina, intenta a setacciare la harina en una ciotola di ceramica incrinata, buscando di preparare del pane con quel poco che era rimasto.
Le mie mani tremavano, non per il freddo, ma per la fama. Erano giorni che non mangiavo come si deve, ma dentro di me mio figlio si muoveva, scalciando contro le mie costole quasi volesse farsi spazio; la cosa mi fece sorridere, persino
