figlie, che ridono, guariscono, sono vive, vedo la grazia in ogni singolo aspetto che ci ha permesso di superare tutto. La compatibilità del midollo osseo. L’instancabile impegno di Patricia. La chiarezza del giudice. Persino la forza di lottare quando pensavo di non averne più. Il mio consiglio è semplice: proteggete i più vulnerabili. Documentate tutto. Non lasciate mai che la vergogna vi zittisca. E ricordate che cercare giustizia, anche all’interno di una famiglia, non è odio. È protezione. È amore che si rifiuta di distogliere lo sguardo.
Il mio ex marito ha ottenuto la piena custodia dei nostri gemelli e mi ha tenuta lontana per due anni.
